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DICHIARAZIONE IMU 2022 - SCADENZA 30 GIUGNO

Scadenza: 09/06/2022 Categoria: Imposta sugli Immobili
DICHIARAZIONE IMU 2022 - SCADENZA 30 GIUGNO

DICHIARAZIONE IMU - SCADENZA 30 GIUGNO
Il 30/06 scade il termine di presentazione della dichiarazione IMU, dovuta dai soggetti per i quali siano intervenute ''variazioni'' nel 2021 che incidono sulla quantificazione dell'imposta


La Dichiarazione IMU va presentata al Comune in cui sono ubicati gli immobili entro il 30 Giugno dell'anno successivo alla in cui sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell'imposta.

L'OBBLIGO DICHIARAZIONZE IMU:

In base all'art. 1, comma 769, della legge n. 160 del 2019, la dichiarazione IMU deve essere presentata ogniqualvolta ''si verifichino modificazioni dei dati ed elementi dichiarati cui consegua un diverso ammontare dell'imposta dovuta'' e comunque in tutti i casi in cui il Comune non è a conoscenza delle informazioni utili per verificare il corretto adempimento dell'imposta e nei casi espressamente previsti dalla legge ( a titolo esemplificativo e non esaustivo : immobili concessi in uso gratuito a parenti in linea retta entro il primo grado, ''beni merce'' )

Chi deve presentarla e istruzioni:

Come riportato nelle istruzioni ministeriali, i mutamenti di soggettività passiva vanno dichiarati da chi ha cessato di essere soggetto passivo IMU e da chi ha iniziato ad esserlo.

Sono previste regole particolari per:

condomini: è l'amministratore a presentare la dichiarazione IMU;

immobili in leasing: l'obbligo è in capo al locatario (entro 90 giorni dalla stipula del contratto di leasing) anche se gli immobili sono da costruire o in corso di costruzione;

multiproprietà: è obbligato l'amministratore del condominio o della comunione;

immobili oggetto di misure cautelari o conservative: l'obbligo è in capo al custode o all'amministratore giudiziario se così disposto dal Giudice nell'ambito di un procedimento a carico di persone indagate.

Nel caso di contitolarità di diritti reali, se ad esempio ci sono più proprietari, o in caso di nuda proprietà o usufrutto, ogni titolare deve inviare la dichiarazione IMU per la propria quota. In alternativa, si può presentare una dichiarazione congiunta comprensiva di tutti i titolari

I casi in cui la presentazione è obbligatoria

per individuare quando presentare la dichiarazione IMU 2021 bisogna far riferimento alle regole indicate nelle istruzioni per la compilazione, allegate al decreto MEF del 5 novembre 2012.

L'obbligo di inviare la dichiarazione IMU 2021 decorre quindi nei seguenti casi:

quando gli immobili godono di riduzioni di imposta, ad esempio:

fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto inutilizzati;

fabbricati di interesse storico o artistico;

fabbricati per i quali il comune ha deliberato la riduzione dell'aliquota;

fabbricati costruiti e destinati alla vendita (beni merce);

terreni agricoli e non coltivati posseduti e condotti da coltivatori diretti o IAP;

quando il comune non è in possesso delle informazioni necessarie per verificare il corretto adempimento dell'obbligazione tributaria, ad esempio:

l'immobile è stato oggetto di locazione finanziaria;

l'immobile è stato oggetto di un atto di concessione amministrativa su aree demaniali;

l'atto costitutivo, modificativo o traslativo del diritto ha avuto a oggetto un'area fabbricabile;

il terreno agricolo è divenuto area fabbricabile;

l'area è divenuta edificabile in seguito alla demolizione del fabbricato;

l'immobile è assegnato al socio della cooperativa edilizia a proprietà divisa, in via provvisoria;

è variata la destinazione ad abitazione principale dell'alloggio;

è stato acquisito o perso nel corso dell'anno l'esenzione IMU;

il fabbricato appartiene al gruppo catastale D ed è posseduto da imprese e distintamente contabilizzato.

Sono queste le principali casistiche in cui sorge l'obbligo di dichiarazione IMU.

ABITAZIONE PRINCIPALE

Requisiti per riconoscere l'abitazione principale, art. 1 comma 741 lettera b, Legge 160/2019, Abitazione principale è l'immobile nel quale il proprietario ed i componenti il suo nucleo famigliare risiedono anagraficamente e dimorano abitualmente. In mancanza di questo doppio requisito, l'immobile è da considerarsi 'a disposizione' e sarà soggetto ad IMU ad aliquota ordinaria.


IMU per abitazione principale nel quale il soggetto passivo, unitamente al nucleo famigliare, dimora abitualmente e risiede anagraficamente:

- Se in categoria catastale da A/2 ad A/7 è esente (art. 1, comma 740 L. 160/2019);
- Se in categoria catastale A/1, A/8, A/9 (immobile di lusso) è soggetto ad IMU, detrazione ¤ 200,00 (Legge 160/2019 art. 1 comma 740)

Casi particolari per l'IMU su abitazione principale:

a) Entrambi i coniugi risiedono in due differenti immobili situati in Comuni diversi. Possono usufruire entrambi delle agevolazioni per abitazione principale?

No. Per gli anni di imposta 2020 e 2021, in caso di 'spacchettamento' della famiglia non è possibile riconoscere l'abitazione principale per nessuno dei due immobili, pertanto entrambi i coniugi devono pagare l'IMU (Cassazione ordinanza n. 20130/2020). A decorrere dall'anno di imposta 2022, a seguito dell'entrata in vigore del D.L. 146/2021, è previsto che le agevolazioni per l'abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano per un solo immobile scelto dai componenti del nucleo familiare. Tale scelta deve essere esercitata dal soggetto passivo per mezzo della presentazione della Dichiarazione IMU al Comune di ubicazione dell'immobile da considerare abitazione principale. Nello specifico per la compilazione del modello dichiarativo il contribuente deve barrare il campo 15 relativo alla ''Esenzione'' e riportare nello spazio dedicato alle ''Annotazioni'' la seguente frase: «Abitazione principale scelta dal nucleo familiare ex articolo 1, comma 741, lettera b), della legge n. 160 del 2019». La dichiarazione per l'anno fiscale 2022 dovrà essere presentata entro il 30/06/2023.


b) Entrambi i coniugi hanno stabilito la residenza anagrafica in 2 differenti immobili situati nel territorio comunale. Possono usufruire entrambi delle agevolazioni per abitazione principale?

Solo uno dei due può usufruirne, poichè in questo caso le agevolazioni per abitazione principale, in relazione al nucleo famigliare, si applicano per un solo immobile (art. 1 comma 741, lettera b, L.160/2019). Vi è obbligo dichiarativo, attraverso la presentazione della Dichiarazione IMU, a carico del soggetto passivo che beneficia dell'agevolazione per l'abitazione principale e relative pertinenze.

Per una disamina più completa si rimanda alle istruzioni ministeriali di seguito allegate.

NOTA: In data 8 giugno 2021 il MEF, Ministero delle Finanze, ha fornito chiarimenti in merito alla dichiarazione IMU nel caso di esenzione da covid, precisando che i soggetti esonerati dal versamento dell'imposta municipale propria nel corso del 2020 in base ai vari decreti connessi all'emergenza COVID-19 sono obbligati a presentare la dichiarazione.

Si tratta in particolare degli esercenti attività nel comparto turistico e alberghiero, esentati dal versamento della prima rata dell'IMU dal decreto Rilancio e poi anche dal saldo con il decreto Agosto, unitamente agli esercenti attività nell'ambito dello spettacolo. Si ricorda poi che con i decreti Ristori l'esenzione dal versamento del saldo è stata estesa alle attività maggiormente colpite dalle restrizioni autunnali.

Modello di dichiarazione da utilizzare:

Per effettuare la Dichiarazione Imu è stato messo a punto un modello allegato al decreto MEF del 5 novembre 2012 da scaricare, compilare e inviare. Il modulo è reperibile:

scaricabile dal sito www.finanze.gov.it.

sezione Modulistica - Tributi - IMU

Soggetti tenuti al pagamento

I soggetti tenuti al pagamento dell'imposta sono:

il proprietario d'immobili ovvero il titolare di diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie sugli stessi;

il genitore affidatario dei figli a seguito di provvedimento del giudice ed assegnatario della casa familiare;

il concessionario, nel caso di concessione di aree demaniali;

il locatario, a decorrere dalla data di stipula del contratto, per gli immobili, anche da costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria;

l'assegnatario di alloggio, a riscatto o con patto di futura vendita, da parte di enti o agenzie di edilizia residenziale pubblica, a decorrere dalla data d'immissione in possesso dell'alloggio, purché risultante da apposito atto scritto;

il socio assegnatario di alloggio di società cooperativa edilizia a proprietà divisa, a decorrere dalla data d'immissione in possesso dell'alloggio, purché risultante da apposito atto scritto;

il chiamato all'eredità, fin dal momento dell'apertura della successione, in caso di accettazione dell'eredità giacente; nel periodo intercorrente tra l'apertura della successione e l'accettazione dell'eredità, il curatore nominato dal giudice è obbligato all'osservanza degli adempimenti tributari;

la società proprietaria degli immobili, in caso di multiproprietà azionaria; i comproprietari, in ragione della quota di possesso, in caso di multiproprietà non azionaria.

L'imposta è dovuta proporzionalmente alla quota e ai mesi dell'anno solare per i quali si è protratto il possesso (per periodi superiori a 15 giorni si calcola 1 mese intero).

In caso di omessa presentazione della dichiarazione, anche relativamente a uno solo degli immobili, occupati o detenuti, si applica la sanzione amministrativa dal 100% al 200% del tributo dovuto, con un minimo di 50 Euro

A chi rivolgersi

A chi rivolgersi - Referente
Ufficio/Organo: Ufficio Tributi
Referente: Andrea Viaggiu
Indirizzo: Via Is Tellaias 6, 09090 Baressa (OR)
Telefono: 0783930049-int.3
Fax: 0783930118  
Email: info@comune.baressa.or.it
Email certificata: protocollo@pec.comune.baressa.or.it
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